27 novembre 2006

Londra

A New York era festa per il Thanksgiving, e a Londra da mercoledì a venerdì c'erano degli incontri con alcune aziende. Così nel weekend sono venuti dall'Italia Silvia Monica e Marco, e siamo stati tutti ospiti di Andrea nella ridente Slough.

In questa foto, da sinistra, Marco, Silvia, io, Andrea e Monica, alle prese con il più pesante fish and chips della storia. Nella foto manca Nicola che abita a Londra e si è unito al gruppo, ma come al solito qui era in ritardo...
Questa è una foto dal Millennium Bridge, fatta da Silvia:

A Natale in Italia si replica il super weekend che abbiamo fatto!

20 novembre 2006

La Notte dei Disegnatori (Viventi)


Giovedì 23 Novembre presso il Gasoline Road Bar
Via Fornace Morandi 25 www.gasolinepadova.it

Abbiamo organizzato una serata per conoscere alcuni disegnatoridi fumetti,
vedere in anteprima i loro lavori, tavole originali,
schizzi e bozzetti preparatori, parlare delle loro prossime pubblicazioni,
magari farsi fare un disegno con dedica e bere una birra in compagnia

Parteciperanno alla serata:

EdenStudio: Michela Da sacco (L\'Insonne, Nick Raider, Agenzia Incantesimi)
Francesca Da Sacco (L\'Insonne, Agenzia Incantesimi,Galaxies)
Manuela Soriani (Jonathan Steele, Agenzia Incantesimi, Galaxies).
http://www.edenstudio.it

Andrea Gadaldi (Wondercity i talenti ; Majorana)
http://www.andreagadaldi.com/

Francesco Frosi (Anno Domini)
Antonio Menin (Johnatan Steele)
Stefano Obino (Nevermate - Il cibo degli dei)
http://www.obinocomix.com/

Kimberly McKean (Diabolic Lounge)
http://www.kimberlymckean.com/

Emanuele Apostolidis (Anno Domini)
Alessandro Lise - Alberto \"Tak\" Talami (L\'olio Blizzblog)
Stefano Tamiazzo (La Mandiguerre)

Ingresso libero

11 novembre 2006

San Francisco


Sono a San Francisco, o meglio a Palo Alto, cuore della Silicon Valley, dove domani e domenica presso l'università di Stanford ci sarà la conferenza annuale di NOVA, l'associazione italiana degli studenti MBA, che sarà aperta addirittura da Eric Schmidt, CEO di Google.
Oggi con altri italiani ho fatto un giro per San Francisco, forse tra le città più belle che abbia mai visto. Perfettamente integrata nella natura che la circonda, con una struttura urbana simile a quella che poteva avere un secolo fa, ordinata, dai ritmi vivibili, poco affollata e lontana dal caos perenne e dall'urbanizzazione totale di New York. Qui la gente sembra correre di meno e godersela di più, ed è anche più gentile quando si chiede un'informazione o si va in un negozio a comprare qualcosa.
Nota di colore: parecchi filippini per le strade, che sotto tutti alti uguali e girano in gruppetti, e mi fanno venire in mente le loro descrizioni nei libri di John Fante.

06 novembre 2006

Disagio Party

Ciao a tutti!
Uso il blog come mezzo pubblicitario: sabato 11 tutti al disagio party, entrata a 5€ con 2 consumazioni e ogni consumazione successiva la paghi 1 €!!!!!
L'ultima festa organizzata è stata fatta nella location del 30+30 con 520 persone e poi ci sono io al bancone...vedete voi.



02 novembre 2006

Bargnani, male la prima

Stasera sono andato a East Rutheford, vicino a NY, a vedere l'esordio NBA di Andrea Bargnani (prima scelta assoluta nell'ultimo draft) in New Jersey Nets - Toronto Raptors.
Il nostro ha giocato abbastanza male, mettendo a referto solo 2 punti, una stoppata, e ben 4 falli, in più o meno quindici minuti di gioco. Non è mai entrato in partita. L'impressione è che non sia inserito nella squadra, quelle rare volte che gli arriva la palla prende e tira, e l'allenatore gli dà poca fiducia. E poi lo fanno giocare molto vicino a canestro, rispetto a quanto faceva in Italia.
Speriamo sia solo la prima partita...
Mi sono piaciuti Vince Carter - sembra che possa fare canestro ogni volta che decide di farlo - , Jason Kidd (un vero leader), l'ex Benetton Nachbar (fisicamente impressionante), ed anche i due spagnoli Garbajosa e Calderon hanno fatto la loro figura, dimostrando sicurezza e fiducia da parte dell'allenatore.
Con il mio buon biglietto da 10 dollari (il più economico in assoluto) mi sono spostato dall'ultima fila dietro al canestro, lontanissimo dal campo, alla seconda davanti alla panchina di Toronto, dove ho sventolato la mia bandiera italiana ed il mio cartello "Mamma butta la pasta!! (Ciao Tosi!!)", ma per quanto ho visto io non mi hanno mai trasmesso sui maxischermi. Confido in un'attenta visione da parte dei miei della partita registrata stanotte su Sky (c'era Flavio Tranquillo a fare la telecronaca, ma non sono riuscito a raggiungerlo)!

01 novembre 2006

Bordeaux

Stasera tra una cosa e l'altra, dopo il midterm di Economics, sono riuscito ad infilare una degustazione di vini Bordeaux.
Funziona così. C'è questo club della Business School che si chiama Wine Society, l'iscrizione al quale costa mi sembra 50 dollari all'anno. Ogni settimana organizzano una degustazione di vini, e stasera toccava al Bordeaux. Seduti in un'aula, più o meno un centinaio, ognuno con davanti undici calici posati su una specie di mappa, un foglio per prendere appunti e due produttori francesi abbastanza simpatici che spiegavano i vini e si prendevano in giro tra loro. Per gli intenditori o presunti tali, ecco la lista di quello che abbiamo assaggiato:
1. Chateau Corbin 2003
2. Chateau d'Issan 2003
3. Chateau Lagrange 2003
4. Les Fiefs de Lagrange 2001
5. Chateau Corbin 2001
6. Blason d'Issan 2000
7. Chateau d'Issan 2000
8. Chateau Lagrange 2000
9. Chateau d'Issan 1999
10. Chateau d'Issan 1995
11. Chateau Lagrange 1990
Inutile dire che ho seccato - nell'ordine - tutti i bicchieri, senza apprezzare troppo la differenza tra l'uno e l'altro. Anzi, alle volte i vini da 2 euro di Bertelli mi sembravano migliori. Quello che ho capito comunque - e lo scrivo per ricordamelo - è che:
a) il Bordeaux è un mix di Merlot (20-30%, max 35%), Cabernet Franc o Sauvignon (70-80%) e a volte c'è anche dell'altro (tipo Petit Merlot, che è???)
b) la qualità del Cabernet aumenta con gli anni mentre quella del Merlot raggiunge un picco e poi cala
c) i prezzi delle varie annate non sono sempre proporzionali alla qualità, e ci sono certe annate "magiche" (tipo il 1997 ed il 2000) che vengono pagate un casino solo per il valore simbolico che hanno. Il 1990 è una grande annata per tutti i vini europei
d) c'è una differenza tra i vini della riva destra e riva sinistra di qualche fiume della zona di Bordeaux
e) i vini che si chiamano "chateau" sono first label e sono di qualità più alta.
L'unica cosa che non mi è andata giù è che, verso la fine, uno dei due tipi, da buon francese, parlando della concorrenza, ha detto che certi produttori europei - tipo gli italiani - non rispettano le regole di etichettatura, che sarà anche vero, ma mi sono sentito un po' toccato e gli ho fatto notare che l'uscita era infelice, e che, se lo riteneva vero, doveva fare denuncia all'Unione Europea piuttosto che parlar male dell'Italia.
Buon Halloween a tutti!!