13 marzo 2007

Spring Break in Perù

Sono rientrato oggi dopo dieci giorni di vacanza in Perù. Il Sud America, come sempre, ha un fascino incredibile. Smentisco, a malincuore, le voci sui festini sexy tipici dello spring break (o forse quelli li fanno in Florida e a Cancun)! Il Perù è molto più tranquillo, comunque di cose fighe ne ho fatte parecchie:

- trekking di quattro giorni sulle Ande lungo il cammino degli Incas fino a Machu Pichu (dormendo in tenda nella stagione delle piogge!!)
- rafting sul fiume Urubamba
- rito iniziatico con sciamano, a Cusco, con somministrazione di una bevanda ricavata da un cactus allucinogeno (tranquilli non sono diventato un tossico!)
- visione del derby tra Universidad e Alianz allo stadio di Lima

Saluti a todos!

12 marzo 2007

Corea

Sono mesi che non do il mio contributo scritto a questo bel blog anche se in realta' sono stato partecipe di avventure poi descritte da altri...
Sono in Corea, dalla mia camera al piano 27 si domina una luccicante Seoul: luci di tutti i colori, intermittenti con gigantesche scritte in caratteri incomprensibili. Cerchero' di allegare foto al mio ritorno perche' ora non ho con me alcun cavo.
Questo e' il regno della tecnologia super avanzata: il cellulare più sfigato e' comunque minuscolo, ultrapiatto, Tv incorporata e 2000 opzioni. Per non parlare delle macchine fotografiche. Io sfoggio una canon digitale che qui appartiene al paleolitico... Mi chiedono di fotografarla per mostrarla ai bambini...
Ma il massimo della tecnologia i coreani riescono a raggiungerla con il cesso. Ebbene sì proprio con la tazza... C'è una specie di computer che sovraintende la cagata... 2000 pulsanti scritti rigorosamente in coreano, la tavolozza che si riscalda e che non la si riesce a controllare, il cesso che spara aria fresca, e poi con un pulsante ci si fa il bidè.
L'inglese parlato da queste parti e' parecchio incomprensibile e se uniamo il fatto che la gente e' rintronata di suo e' praticamente impossibile capirsi. Per fortuna da domani avro' un'interprete...

Un saluto dall'oriente

Marco

<< Comunicazione ai visitatori >>


Gli amministratori fanno presente che, in seguito alla traformazione del blog dalla "versione beta" a quella "definitiva", gli utenti che intendono postare o semplicemente commentare senza rimanere anonimi devono (ripeto DEVONO) ricevere un nuovo invito.
Pertanto, visto che siete tanti e non so le vostre mail, vi chiedo di scrivermi per ricevere l'invito. La procedura è la stessa di quest'estate: e vedete di annotarvi la password da qualche parte!!!

Ps. Nel frattempo mi vedo costretto a resettare dall'elenco dei membri anche chi non ha proceduto al rinnovo.

Scrivetemi qua: nico.lori@gmail.com.

Ciao,
Nico

08 marzo 2007

"Spring Break" ovvero "Sex drugs and rock n'roll"

Questo articolo a tema, capita a fagiuolo. Buona lettura, in attesa di sapere se Fausto è per davvero sceso fino in Perù o si è fermato lungo la strada!

Negli Stati Uniti è cominciato da qualche giorno il periodo dell'anno preferito dagli studenti universitari: Spring Break, ovvero le vacanze di primavera dei college statunitensi. Rese celebri da Mtv, sono da decenni sinonimo di pazza gioia, party che si protraggono per giorni, fiumi di birra che scorrono, musica ad altissimo volume nonchè sesso frenetico. Le spiagge della Florida, di Cancun e del Messico sono le località più in voga del 2007. Da quest'anno però dalla capitale storica dei raduni giovanili di primavera, Fort Lauderdale, arriva l'altolà alle ferie all'insegna del divertimento senza limiti.

Per qualche giorno gli studenti modello posano la maschera e, nello spazio di un attimo, si concedono a ogni genere di piaceri. Nel periodo che va da inizio marzo fino a metà aprile, orde scatenate di giovani universitari si riversano sulle spiagge con la ferma intenzione di fare baldoria dalla sera alla mattina per un paio di settimane. Gli springbreakers, come vengono chiamati gli studenti vacanzieri del periodo primaverile, danno il via alle feste con la oramai tradizionale gara di bevute in spiaggia.
Famoso è il «beer bong»; un tubo di gomma attaccato a un imbuto in cui viene versata la birra a litri. Musica ad altissimo volume, deejay famosi, tv nazionali, alcol, sostanze stupefacenti, tornei di beach volley e di «wet-T-shirt»", karaoke improvvisati e rave sotto il solleone sono gli ingredienti che non possono mancare. Dozzine di club, pub e locali notturni contribuiscono con party a tema.

La manifestazione arriva a fine inverno come la manna dal cielo anche per le agenzie di viaggi che per l'occasione propongono i cosidetti «party packages», ovvero pacchetti tutto compreso a partire da 200 dollari per una settimana all'insegna del divertimento. In cima alla top ten delle località preferite per lo Spring Break 2007 si piazza Cancun, cittadina del Messico meridionale, affacciata sul Mar dei Caraibi. Seguono Miami, la Giamaica, le Bahamas e le Hawaii. Fino ad un lustro fa le località più gettonate erano le coste della Florida, ora i posti più alla moda si trovano fuori dai confini statunitensi, dove tra l'altro è anche permesso bere già dai 18 anni.

Il punto di partenza dell'allegra scorribanda di giovani in cerca del divertimento senza tabù, è da sempre stata Fort Lauderdale. Ma proprio la cittadina della Florida, a circa 40 chilometri da Miami, dove da oltre 40 anni giungono fino a 300.000 ragazzi da ogni parte del paese, vuole mettere un freno alla manifestazione. «Temiamo per il buon nome della nostra storica città», ha detto il primo cittadino, rivolgendosi ai media e supportato dalle molte lamentele che giungono in questo periodo da cittadini esausti dal continuo trambusto, dagli schiamazzi notturni e dai ragazzi ubriachi che si aggirano per la città e sulla spiaggia ad ogni ora. Se gli abitanti hanno assistito inorriditi per anni a scene di questo tipo, ora hanno deciso di intervenire in difesa della città e da quest'anno le autorità hanno deciso di vietare l'accesso alle spiagge durante la notte; vietato anche dormire in auto, intensificati i controlli e inasprite le pene. A ruota si sono aggiunte anche numerose località limitrofe che hanno annunciato per quest'anno di intensificare i controlli per scorraggiare questo fenomeno di massa.

[Fonte: Corriere della Sera, 07/03/07. Articolo di Elmar Burchia]

02 marzo 2007

Un ringraziamento

Salve a tutti, poche righe per ringraziare Fausto per avermi ospitato al 419 della 119th St. di NYC.
Partito decisamente con low expectations (o come dico io con l'hype ridotto al minimo), in pochi giorni Fausto mi ha fatto sentire come a casa.
Ovvio che una città nuova spaventa tutti, se poi si tratta della prima metropoli della vostra vita spaventa ancora di più. Però poi ci si abitua, si trovano i "punti di riferimento" (Starbucks su tutti) e si fa sotto la curiosità di esplorare la città in lungo e in largo. Non più come un semplice turista, ma piuttosto come un "curiosone" che vuole vedere come e dove vivono questi yenkees.
Sinceramente mai mi sarei avventurato da solo nel West Village (chi non lo conosce è il quartiere gay) e in Harlem, ma Fausto mi diceva che è tutto tranquillo e che, anzi, sono posti ben tenuti (tutto vero): cosi mi sono spinto nelle zone meno battute dalla gente di passaggio e ho potuto vedere buona parte della città.

A volerla dire tutta è mancata la vita notturna. Ed è quello che ovviamente tutti mi hanno chiesto al mio ritorno. A parte che i seri studenti della Columbia erano sotto esami e a parte che da solo non mi sarei avventurato in clubs o nights, con la massima tranquillità confermo che (a parte un paio di feste tranquie) sono stati 15 giorni di vita diurna. E a posteriori non me ne pento affatto: NYC era una città così bella da vedere e da passeggiare che era un piacere cazzeggiare da Broadway alla 5a Avenue. Le foto che spero di poter mostrare a molti spero spingano a NYC anche chi non è ancora stato.
Certo, se dovessi tornare, qualche serata matta la vorrei fare; non foss'altro per avere la conferma dei mitici festini collegiali o per testare la non-tenuta alcoolica delle americane. Il Presidente Sgarbo si è già prenotato a farmi da Virgilio!

Concludo ringraziando ancora Fausto non solo per l'ospitalità, ma anche per la compagnia, per le cenette ottime e abbondanti, per avermi fatto toccare con mano la bella vita che fanno i graduates e per le corse che mi faceva fare mentre lui camminava col suo solito passo!

Nico

25 febbraio 2007

Altre foto

Ciao! Ecco nuove immagini da NYC e non solo


[NYC al tramonto dall'Empire State Building]


[Veduta di Harlem, NYC]



[Skyline di NYC dal Ponte di Brooklyn]







[Mr Borotto concentrato durante la lezione, io meno]






[Zoomata sul volto della statua della Libertà]


Ciao a tutti,

Nico

-2 al tramonto

Buona domenica gente! Ci siamo appena alzati e fuori c'è un sole stupendo. Peccanto per i venti polari che raffreddano non poco l'aria, sennò pare arrivata la primavera.
Ammetto che dopo aver tirato i primi giorni per vedere il maggio numero di cose possibili, negli ultimi giorni ho allentato la corda. Più che altro ho imparato ad usare le subway e quindi gli spostamenti sono più rapidi.
Così nell'unica giornata di pioggia sono riuscito ad entrare nella Columbia University. Il buon Fausto mi ha fatto assistere ad una presentazione di una nota banca mondiale e ad un paio di lezioni di macroeconomia.
Che atmosfera, gente! Alunni che incalzavano di domande i prof, insegnanti pronti a farsi ore extra per soddisfare ogni curiosità. Lo scopo non è passare l'esame (tanto chi è qua, lo passerebbe comunque...), ma imparare, imparare, imparare. Ok, tutte cose che già sapevamo dai sentito dire, dai film, dalla TV. Ma quando sei qua ho percepito un'aria che solo in pochissimi esami universitari ho percepito.
Poi però devi anche studiare... eh si... e di roba c'è n'è davvero tanta! Che palle! :-)

Di recente mi sono scoperto uomo di gran cultura. E vedete di non ridere. I musei in città abbondano e in pieno american style sono i più grandi in assoluto. Oltre al MoMA di cui ho già parlato, mi sono dilettato a visitare il MET (Metropolitan Museum of Art), classico museo con roba rubata/comprata da metà mondo tra cui sale chilometriche di reperti egizi e l'AMNH (American Museum of Natural History) comprensivo degli scheletri di immensi dinosauri e di un planetario degno del film Contact da quanto era grande.

E poi mi diverto troppo a fare shopping per la 5th Avenue. Che bello, quanti negozi... E stranamento non mi stufo. Non oso immaginare una ragazza qui!

Non voglio pensare che domani parto. Più tardi aggiungo un po' di foto.

Ciao ciao

Ps. TANTI AUGURI FAGIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! By Nico e Fausto

22 febbraio 2007

Pics in NYC - Nico 2007

Come promesso vi allego qualche scatto. Ad ogni modo credo di aver battuto Laura e Ale come numero di scatti al giorno!

Nico 2007 private collection - All rights reserved - Vietata ogni riproduzione senza l'autorizzazione dell'artista

[NYC dall'Empire State Building]

[Traffico a Broadway]


[il Rockfeller Center illuminato sullo sfondo]


[gruppo jazz nella subway tra la 42a e Broadway, h.19.30]

Nei prossimi giorni metto altre foto. Saluti

21 febbraio 2007

Quanto si cammina!

Buonasera a tutti. Sono le 9 p.m. del 20 luglio 2007. Abbiamo messo il salmone cucinare e le patate in forno. Fausto è davvero bravo a cucinare. E io come assistente e cavia x le fighe non sono niente male.

Qua a NY non mi annoio affatto. Anche da solo (a proposito, ciao Ale, ricorda che devi venire prima o poi) ci si muove e si trova tanto da fare. Di contro non mi accorgo che ogni giorno mi faccio almeno 6-7 km con punte di 10 se entro in musei o simili.
Oramai ho finito i "classici" e devo dire che ne valeva la pena. L'Empire di cui vi ho già parlato, il giro per Central park, la passeggiata nell'Ellis Island sovrastata dalla Statua immensa donata dai francesi. E poi Wall Street, Ground Zero, il MoMA (il museo dell'Arte Moderna). Non aggiungo altro: sono posti che abbiamo visto e/o sentito, ma a vederli dal vivo sono tutta un'altra storia.
Domani tocca il Ponte di Brooklyn e il Metropolitan Museum. E non mi devo stancare visto che domani sera c'è un mega-party-pieno-di-gnocca-della-Columbia ...eh eh ehe...>:-)))))))
E devo ancora fare il giro per Chinatown e LittleItaly... appposto (come dice Ale)!

A parte i luoghi turistici, adoro un casino fermarmi quotidianamente in uno dei tanti Sturbucks che riempiono la città. Ricordo Sgarbo che me lo diceva: troppo carini! Sono dei bar, dove ti ordini la tazzona di caffè e la tortina e poi ti piazzi su un divanetto o sul bancone vista strada a leggere un libro e farti i fatti tuoi. Non mancano gli incontri ovviamente.

E' pronto. Vado a magnà!

Saluti e alla prossima. Non ho palle, ora, per mettere le foto. Provo più tardi.

Cya!
Nico

18 febbraio 2007

Ci sono, ci sono...

Non mi sono dimenticato di voi, gente!

Sono solo da 3 giorni a NYC e direi che mi sono adattato benissimo. Certo, l'inizio non è stato dei più rilassanti (negroni che all'aereoporto che mi volevano a tutti i costi far usare un taxi abusivo, temperatura ampiamente sotto lo zero mitigata da un gelido vento polare...), ma poi sono arrivato a casa del buon vecchio Fausto. La casetta è piccola e accogliente e poi ha tutto quello che serve a noi uomini (portatile&ADSL, panini&birra, doccia&letto, serve altro?).




In questi due giorni mi sono fatto un giretto per Broadway, per la 5a Strada, la vista panoramica dall'Empire State Building e un bel po' di shopping. Immancabile la sosta al Mc: dopo aver ordinato un mega-bigMc l'ho degustato sorgeggiando Coca lungo la strada... cazzo! mi sono proprio sentito un vero americano!
Ieri con Fausto abbiamo visitato al volo Philadelphia. Che città triste... famosa per la Liberty Bell (che causa coda non abbiamo visto), le strade dell'omonimo film e dell'Esercito delle 12 scimmie, ma soprattutto per IL film che ha fatto l'America. Ovviamente non vi dico il titolo, vi metto la foto con il protagonista a cui hanno giustamente pensato di dedicare una statua!!!


Ora finchè l'Uomo studia io me ne vò a vedere la Gotham NY: le chiese gotiche e spero ardentemente di beccare un coro gospel.
Saluti a tutti!
Nico (& Fausto)