27 agosto 2006

E la Milano Venezia?

Scusate... qui tra luoghi esotici, atmosfere malinconiche, pioggia settembrina e l'autunno che si avvicina... insomma... sono così lontane le code di Dalmine? La curva inquietante che piega a sinistra e si lascia Bergamo subito alle spalle?? I treni affollati del venerdì sera - i tentativi inutili di rientrare il sabato mattina ('chè ormai siamo tutti intelligenti e/o stupidi uguali).
La meravigliosa e sorprendente vita del pendolare - la sua forza d'animo e l'ostentato sprezzo del pericolo.
Un pensiero, tra tante vacanze, alle fatiche quotidiane (alle cose che non cambiano... ).

Detto questo... buon divertimento a tutti...
baci baci
ilaria

24 agosto 2006

Rotolando verso Sud


E si riparte! Questa volta però niente aerei, niente spostamenti in velocità, niente ucraine: con la macchinina si parte e si attraversa l'Italia lungo la A14. E poi sole, mare e i famosi calzoni pugliesi...

Saremo sempre io, sempre Ale e come new entry Lasilvia!!!
Si sperava e si spera tuttora che anche Sandra ci possa raggiungere, giusto per non far sentire troppo sola Lasilvia: i turisti di Lignano penso possano resistere una settimana senza la loro cantante preferita...

Se avremo tempo e modo vedremo di aggiornare il blog, ma personalmente la vedo molto molto dura. Ho, infatti, scoperto che Lasilvia è pure una brava cuoca: se tanto mi da tanto sarà una settimana sole-eno-gastronomica!

Colgo l'occasione del blog (anzi: finalmente una vetrina dove scrivere senza mille mail) per fare la seguente proposta: il weekend del 2-3 settembre credo ci dovremmo essere tutti, quindi che ne dite di organizzare una CENA MESSICANA con tutti i superstiti del Mexico? Lo so che non ci saremo tutti, ma ci provo lo stesso! (ehm, scusa Fausto: mettiamo una tua foto sul tavolo ok? :-)))))))) )
Ps. niente roba piccante, ok? una amburghesa per me va più che bene!

Orientation

Avrei un sacco di cose da raccontare ma non abbiamo mai un minuto libero così scrivo velocemente qualcosa adesso senza troppo ordine.
Intanto vi do i miei contatti qui che sono:

419W 119th St Apt 1H
10027 New York, NY
cell +1-xxx-xxx-xxxx

Se volete scrivermi mandarmi qualcosa etc, tutto è benvenuto! Per il cell, penso di poter ricevere a questo numero sms dall'Italia, anche se finora non sono riuscito a mandarne, o meglio ho scoperto che li mandavo e non arrivavano! Cmq uso anche la scheda italiana.

Il mio appartamento è piccolo, mi aspettavo qualcosa di più grande dopo aver visto quello del ragazzo di Roma, ma ho comprato un sacco di cose all'Ikea (divano, letto, scrivania, tavolo, tappeto, libreria, lampade varie etc) e adesso è molto accogliente, anzi proprio bello nel suo genere, a breve vi mando qualche foto. Devo ancora finire di sistemarlo visto che non ho neanche tempo di montare quello che ho comprato, ma finalmente ho un materasso, dopo avere dormito per terra per una settimana, che non è proprio il massimo!
La zona è vicino a Harlem ed è prorio bella perchè molto gotica, il mio palazzo ha una decina di piani ed è a cento metri da Columbia. Io sono al secondo, su un cortile interno di case con mattoni a vista e scale di sicurezza in ferro modello Bronx, e c'è il portiere giorno e notte che non capisci come fa a passare il tempo senza fare nulla e lo saluti all'americana chiedendogli come va e tirando dritto senza neanche sentire la risposta. Risposta che tanto non ti da', perchè ti saluta allo stesso modo mentre beve il suo caffè e non stacca gli occhi dal televisore.

Lunedì ho iniziato quella che chiamano Orientation, una serie di attività preliminari con lo scopo di cementare il gruppo e spiegarci come funziona il tutto, così quando cominciano i corsi si è già a regime e puoi concentrarti solo su quelli. Pensavo fosse solo per gli studenti internazionali e invece è per tutti - a dimostrazione di quanto bene avevo letto il materiale che mi avevano mandato!
In totale siamo in 530 (4 italiani), divisi in 8 cluster che rimarranno così per tutto il primo anno. Il cluster è praticamente una classe di 65 persone con cui segui tutte le lezioni. E all'interno del cluster c'è il tuo gruppo di studio, formato da 6 persone, con cui porti avanti diversi progetti. I gruppi sono molto eterogenei al loro interno, nel mio ci sono 4 americani e una giappo che vengono da consulenza, investment banking, marketing, e uno pure dall'esercito.
Adesso siamo seguiti da ragazzi del secondo anno che stanno sempre con noi e fanno gli ebeti come animatori da villaggio turistico ma poi li senti parlare nelle occasioni ufficiali o quando chiedi loro qualcosa di serio e capisci che è un'altra musica...

Sono colpito ancora una volta dall'organizzazione pazzesca degli americani che riescono a stabilire tutto nei minimi dettagli, e con ottimi risultati. Lezioni, attività, conferenze, uscite, tante cose che a noi europei sembrano anche ridicole, ma poi ti rendi in conto che sono proprio bravi a far conoscere le persone e creare il gruppo.
Si comincia lenti il primo giorno, con discorsi in pompa magna e un po' di retorica, poi ti dividono in gruppi, ti fanno presentare, raccontare qualcosa di imbarazzante su di te (tipo aver fatto bere un amico alla sua festa di laurea a casa sua dopo aver detto ai suoi genitori la sera stessa che ormai siamo persone mature e certe cose non le facciamo più, grazie Michele...), si mangia assieme, si fa un caso di studio con un prof, c'è lo speaker che racconta qualcosa, si mangia di nuovo e sempre gratis, poi si è fatta sera e si va con il cluster in qualche locale, si beve un po', poi ci si sposta in un altro locale stavolta con tutti i cluster e si beve ancora, e alla fine anche se non vuoi conosci tantissime persone, e questo per ogni giorno per i dieci giorni di questa orientation e sempre cambiando zona alla sera. Una full immersion a Columbia e a NY, bellissima (spero non sia un lavaggio del cervello) ma un po' stancante: praticamente dura dalla colazione delle 8 di mattina fino a quando crolli la sera e prendi un taxi per tornare a casa..

Ieri abbiamo fatto una reception al Guggenheim sponsorizzata da Deutsche Bank, cioè il Guggenheim era chiuso al pubblico e dalle 6 alle 10 c'eravamo solo noi e un sacco di camerieri che servivano il buffet e roba da bere e si poteva girare liberamente dappertutto. Anche da queste cose, l'impressione è che Columbia sia veramente potente e immanicata qui a New York, speriamo bene che mi faccia trovare un buon lavoro dopo il master!

La gente mi piace, socievoli e apparentemente non esaltati, sia gli internazionali (tanti sudamericani, pochi europei) che gli americani, nonostante gli inevitabili problemi di lingua quando parlano tra loro o si discute in classe. Con gli italiani mi trovo bene ma per forza di cose non ci si frequenta molto, e mi va anche bene così sono forzato a parlare inglese. Molti internazionali sono in realtà in America da un sacco di anni e parlano benissimo.

Questo è un po' il quadro, per adesso, appena riesco scrivo qualcosaltro.
Spero che lì vada tutto bene, leggo sempre con grande piacere i vostri post sul blog!

23 agosto 2006

UN BEL TRIANGOLO...

mmmm...lo so che voi maschietti pensate già a qualcosa di accattivante dal titolo, ma in realtà vorrei proporre di cambiare un po' il nome del blog : ovvero Padova-New York-Siena..
OK Nico? forse sarete contrari, ma io ci provo...uffa, mi sto annoiando al lavoro...non ho voglia di far niente e penso sempre al Mexico, Silvi...al nostro "mas agua"..eheh
Ragazzi, non posso venire in Puglia, ma divertitevi tanto! Ci messaggiamo intanto nel blog e ci si vede il week end del 1°...rimpatriata a padova!!
un bacio,
Claudia

22 agosto 2006

Somewhere over the rainbow

Anch'io sono tornata...purtroppo...
d'altra parte come si fa, dopo un viaggio cosi, ad essere felici di essere a Costabissara??
Ho ancora negli occhi il tramonto a 11000 metri di altezza che abbiamo visto poco dopo essere partite...i colori del Messico c'erano tutti: rosso, giallo, arancio e tutte le tinte del blu e dell'azzurro...
Va beh!! Per fortuna al rientro c'eravate voi!!! Cioè non tutti, ma il minimo indispensabile per sentirsi meno tristi!!! e poi tra qualche giorno siamo nuovamente in partenza...per la Puglia...dite che Ale e Nico mi porteranno a fare turismo sessuale anche lì??? Probabilmente si libereranno di me dimenticandomi in qualche autogrill lungo la strada... Vi farò sapere!!!
A presto
SILvia

18 agosto 2006

Ritorno alla realtà

E' con enorme tristezza che annuncio il mio ritorno all'ovile. La pecorella che si era smarrita tra le aride steppe russe è tornata in quel di Padova.
A breve inserirò altri post con foto e resoconti della vacanza. Che come al solito è stata entusiasmante.
Ovvio che le malelingue, le suocere e i pettegolotti che leggono questo blog vorranno numeri e cifre, misure e dettagli, foto e (pure) filmati, scalpi e russe in carne ed ossa.
Ma per fortuna il blog non è solo per queste persone: i dieci giorni sono stati un'avventura in un Paese estremamente povero (diciamo, a livello Messico) dove persino comunicare era un problema, superato con l'apprendimento quantomeno dell'alfabeto cirillico (per chi volesse ecco il link per rendersi conto della difficoltà) e di qualche strampalata parola russa visto che l'inglese non era per niente diffuso. Allo stesso tempo eravamo in un paese che si trova al centro degli influssi europei, russi, asiatici ed arabi (che sia questo il motivo di ragazze tanto belle?), dove ho potuto conoscere ragazzi afghani, israeliani, bielorussi e turchi. Gente normale che vive come noi. E poi quanto ti senti chiedere: "Ma voi due venite dalla Cecenia?", capisci che il mito dell'italiano è lontano anni luce, che fuori dall'Italia sei uno dei tanti.
Ed è questo il motivo della tristezza: quando sei all'estero, nessuno ti guarda per quello che dici di essere, nessuno ti giudica, tutti sono curiosi di scoprire chi sei e cosa fai. Magari anche in Italia è così e siamo noi troppo superficiali a fermarci alle sole apparenze. Sono sicuro che anche Marco, Silvia e Claudia che sono stati all'estero avranno esperienze simili e sarebbe bello sentirli.
E dire che quattro anni fa, quando viaggiai per la prima volta all'estero avevo idee drasticamente opposte. Ero convinto che l'Italia fosse al centro del mondo. Ora credo che il mondo giri benissimo anche senza Italia! Ah, grazie a Marco che nel luglio 2003 mi diede il giusto input!

(Ps. Per le ucraine, i ceceni sono bei ragazzi, quindi la domanda nascondeva un complimento! :-P)

Si diceva del ritorno all'ovile, a Padova, dove manca Fausto. Partito da pochi giorni, ma dal post di Sandra il vuoto che ha lasciato è decisamente profondo. Sono sicuro che via mail ci si sentirà, ma la nascita del blog è anche per evitare che tra noi e lui non ci siano solo delle fredde mail, ma un costante sentirsi e divertirsi a distanza di un oceano.

16 agosto 2006

Finalmente ho capito come funziona questa diavoleria.......! adesso posso dire la mia.
Dopo essermi ripreso con slancio da uno stato febbrile durato 1 giorno finalmente siamo in partenza anche noi. Dopo aver girato per il Messico ed essermi avventurato per il Perù con Silvia, quest'anno abbiamo optato per una meta più easy.
Mercoledì atterreremo infatti a Minorca per una settimana di totale relax! Non preoccupatevi vedremo di rivolgervi un pensierino quando sarete a LAVORARE!!!!!!!
Dasvidania compagno FAUSTO mantieni alta la bandiera!!!! Ci vedremo presto
Pq

15 agosto 2006

sempre oceano

Ciao a tutti!!
Noi siamo sempre al mare...ormai credo mi stiano crescendo le squame visto che praticamente passo tutta la giornata in acqua...ma chi l'ha detto che ai caraibi ci si annoia??? Con la guida sub abbiamo fatto un filmato con tutti gli animali marini e ovviamente ci sono anch'io che cerco di sembrare disinvolta come i pesci tutt'attorno ma con scarso successo...ve lo mostrero'!!!
Oggi andiamo a visitare il sito di Tulum, giusto per muoverci un po'...ma dopo tanto girare a dire la verita', si sta cosi' bene in relax sulla spiaggia!!!
E' bello sapere che tutti stiate bene e vi divertiate e facciate un sacco di belle esperienze!!
Ora vi lascio perche' qui all'internet point c'e' un aria condizionata che uccide!!
Bacetti a tutti
SILvia

Welcome to America

Ragazzi,

eccomi qui a New York, sono le 5 del mattino e ovviamente - come aveva previsto qualche gufo - causa fuso non riesco più a dormire! Per stanotte sono ospite di Emanuele, un ragazzo romano che sarà mio compagno di corso, e sono qui buttato con un materassino da campeggio sul pavimento che cerco di fare piano per non svegliarlo. Da fuori viene un sacco di rumore (e siamo al quinto piano!), macchine, gente che parla, camion dell'immondizia che sembrano stazionare qui sotto per ore. Non vedo l'ora che siano le otto così vado a prendere la mia casa e vedo com'è. In teoria dovrebbe essere come quella di Lele, e ci metterei la firma, perchè è molto bella, una stanza grande più cucinino e bagno, sistemata da poco, con pavimento in legno lucido e muri appena imbiancati. Ti viene voglia di pensare a come arredarla, per ora ci sono solo un divano un paio di poltrone e un tavolino. Ma promette bene.

Ieri il viaggio fila via liscio e veloce, a parte super controlli e il fatto che non fanno portare bagagli a mano. E' permesso solo un sacchetto trasparente con lo stretto necessario. Io ci metto dentro "L'amore ai tempi del colera", di Garcia Marquez, consigliato da Sandra, e d'un fiato leggo 150 pagine. Adesso mi piacerebbe andare avanti chè voglio vedere che succede dopo che il dottore ha conosciuto Fermina ma non posso accendere la luce. I controlli fanno perdere tempo (2 ore per il check-in a Venezia) ma in aereo si sta più comodi, senza i bagagli a mano giganti compressi dentro le cappelliere che la tua roba non ci sta mai, senza la gente che si alza per prenderli e fa cadere tutto, senza il cibo puzzolente portato dagli indiani di turno. E poi si scende velocissimi. Il bambino che piange sì, quello c'è anche ieri, immancabile, ma è una bimba piccola e molto bella.

New York ti accoglie con un aeroporto gigantesco che sa di vecchio, e uno stuolo di gente sovrappeso - e non di poco - che ti fa interroggare su che cacchio mangiano qui e su quanto lontano sei dall'Italia. Poi passi al controllo documenti, con il timore recondito che non ti facciano entrare perchè hai sbagliato qualcosa nel fare il visto, alla dogana, dove speri non ti sgamino l'olio il caffè e i biscotti fatti in casa che ti sei portato abusivamente ma sai che tanto sei entrato e al massimo ti danno una multa, poi esci e con un senso di soddisfazione capisci sei veramente sotto il cielo d'America, e che ormai sei in ballo.

Due ore nel traffico e sono a casa di Lele, sulla 113 West, vicino a Columbia, apro le mie valigie che quasi scoppiano da quanta roba ci ho messo, doccia e poi via, a fare un po' di spesa per andare a cena a casa di Marco, torinese, altro italiano del master, insieme al suo coinquilino argentino ad un altro italiano di passaggio. Altezza media 1.90, e tutti gentilissimi. Ci si conosce appena ma si chiacchiera bene. La nostra Little Italy sta già nascendo, ed è anche un po' veneta, visto che i termini "mona" "spritz" e "tachente" sono già stati introdotti! Il menù prevede penne alla vodka con pecorino, non male come accoglienza!

Alle dieci già crollo dal sonno e alle undici sono a letto, pensando che oggi nell'ordine voglio fare: casa, conto in banca, cellulare, acquisti essenziali per la casa.

Al cinquecentesimo camion dell'immondizia anche Lele si è alzato, ora si accende la luce e si comincia la giornata.

Un abbraccio a tutti,

Fausto

Buon Ferragosto!

A tutti quelli che sono rimasti in Italia, auguro un felice Ferragosto!
All'estero, come al solito, non si festeggia nulla... una giornata come tante altre.

Ieri abbiamo rischiato e abbiamo deciso di uscire dai confini cittadini e di spingerci nelle zone limitrofe alla steppa russa... siamo cosi' giunti in una spiaggia lontana un'ora da Odessa. Credevamo di essere per davvero fuori da ogni percorso turistico. Credevamo. Perche' ad un certo punto si sente echeggiare: "Vola, mio uccello, vola!"
Italiani pure qui.

Come sempre. Ovunque.
Li hanno visti pure sul monte Olimpo in Turchia. Io non ci credo!

Dasvidania,
Kolya